Curiosità letterarie

Era il 1868 quando Carlo Dossi, nato nel 1849 da nobile famiglia, residente a Zenevredo (Pavia),pubblicò il suo primo "esile libro" (così definito dall'autore nell'introduzione) dal titolo L'Altrieri,a cui seguì nel 1870 Vita di Alberto Pisani, entrambe opere di ispirazione autobiografica; la sua attività letteraria "pubblica", composta di vari scritti si concluse nel 1887 con Amori, quindi in un arco di tempo meno che ventennale; in seguito sino a poco prima della morte, avvenuta nel 1910,si dedicò alla redazione di un originalissimo "diario privato", di amplissima estensione,  denso di osservazioni critiche di varia natura, che ne definiscono ulteriormente la vastissima cultura, la natura tormentata ma sempre caratterizzata da una vena d'umorismo, che è poi una caratteristica costante della sua opera letteraria: il diario, pubblicato postumo dalla vedova, prese il titolo di Note azzurre, ed attualmente costituisce la sua opera più nota.

L'Altrieri, opera prima è certamente un libro del tutto sorprendente per contenuto , stile e linguaggio, ed è composto di tre brevi racconti ("Lisa", "Panche di scuola", "La Principessa di Pimpirimpara"),in cui vengono delicatamente descritti, in un'atmosfera via via di struggimento ("Lisa"), di partecipata commozione ("Panche di scuola"), di divertita autoironia ("La Principessa di Pimpirimpara"), i momenti vissuti della sua infanzia casalinga, della sua prima esperienza scolastica, del suo esordio di adolescente in società, con i primi turbamenti amorosi.

Tre racconti godibilissimi (e commoventi, se volete), in cui si disvela un linguaggio assolutamente "personale", che Benedetto Croce, in un'entusiasta visitazione critica, ha definito una "violazione delle convenzioni letterarie, per non violare sè stesso", e che piomba nella convenzione del tardo romanticismo come una pietra nell'acqua calma di uno stagno.

Se la "Scapigliatura" viene ricordata è quasi solo per merito suo, per il suo innovativo originalissimo stile, che influenzerà profondamente molti scrittori del Novecento, in primis il grande Carlo Emilio Gadda, come sottolineato dalla più seria critica contemporanea.

Non vi resta che leggerlo, l'esile L'Altrieri (*): ne rimarrete piacevolmente affascinati.

 

* 90 pagine nell'edizione Garzanti , collana "I grandi libri"

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